Il Pilates, danzare con la mente per pensare con il corpo
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Il Pilates, danzare con la mente per pensare con il corpo

Il Pilates rende il corpo agile, tonico e flessibile, andando così a migliorare le performance sportive, modellare il corpo e lenire i dolori causati da una postura non corretta. Ma il reale punto di forza del Pilates è che permette alla mente di danzare, allontanandoci dai pensieri quotidiani

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Il Pilates, danzare con la mente per pensare con il corpo

Parliamo di wellness, filosofia di vita che pone il benessere della persona in una posizione privilegiata, e per farlo concentriamoci sul Pilates, una disciplina tra le più complete che possiamo incontrare nell’universo delle attività “indoor”.

Il Pilates nasce grazie ad una intuizione di Joseph Pilates, durante la prima guerra mondiale. Merito degli esercizi che provò in primis su se stesso, riuscì a riabilitare i commilitoni che presentavano terribili ferite di guerra. Terminato il conflitto, iniziò ad insegnare la tecnica prima in Germania e poi negli Stati Uniti.

“La realizzazione ed il mantenimento di un corpo sviluppato uniformemente con una armonia mentale in grado di svolgere quotidianamente i molti e vari compiti con naturalezza, facilità e piacere”


questa la sua definizione di fitness

Effettivamente il Pilates, oltre a donare un corpo agile e tonico, lo rende flessibile, andando così a migliorare le performance sportive, modellare il corpo e lenire i dolori causati da una postura non corretta. L’efficacia della tecnica si dimostrò così valida che per alcuni decenni rimase appannaggio esclusivo dei ballerini professionisti.

Ma qual è il reale punto di forza del Pilates? Si tratta di una mera esecuzione di esercizi o c’è dell’altro?

Diversi anni fa lessi un libro dal titolo “Corpo che pensa, mente che danza. Il Tao, lo sport e le sfide della vita” di Jerry Linch, un testo che mi fu di grande aiuto per comprendere a fondo cosa sia il Pilates.
Nel Pilates, infatti, pensare con il corpo significa lasciarlo libero di vivere le emozioni, di percepire le sensazioni, renderlo partecipe della nostra esistenza. Il corpo pensante nel Pilates permette, attraverso un lavoro costante sulla muscolatura, di incrementarne la tonicità, rendendo il corpo flessuoso e proporzionato. Consente, inoltre, di amentarne le capacità propriocettive, con una conseguente percezione della muscolatura nella sua interezza e dunque una postura corretta.
Il corpo si adatterà al movimento perché non sarà più un mero esecutore di esercizi ma elemento partecipe e determinante, un corpo pensante, capace di capire fino a che punto il gesto sportivo è utile ed efficace.

Una sfida con sé stessi e con il proprio corpo, che spinge a perfezionarsi e migliorarsi ad ogni lezione, con tranquillità e determinazione, rispettando se stessi e assaporando, ad ogni miglioramento, il gusto del benessere.Ugualmente, permettere alla mente di danzare significa lasciarla libera di entrare in contatto con i processi naturali della vita, libera e in armonia con ciò che la circonda.

Il Pilates richiede una concentrazione e un’attenzione nell’esecuzione del movimento tale da far breccia nella moltitudine di pensieri che ci portiamo dalla giornata lavorativa.

Per questo motivo le lezioni, a mio parere, dovrebbero essere sempre diverse. All’istruttore spetta il compito di cercare di interpretare le emozioni delle persone che vi partecipano. Solo così si può lasciare lo spazio alla mente di danzare e al corpo di pensare, solo così le tensioni possono rimanere fuori dalla porta.

In conclusione, il Pilates è utile a tutti. Chiunque desidera un fisico forte ed elastico, chiunque aspira ad una mente energica. Ma è anche un ottimo supporto per le altre attività sportive, come dimostrato dai corpi di ballo che ne hanno beneficiato per decenni.

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