Match analisi: cambiamento della metodologia di allenamento nel calcio
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Match analisi: cambiamento della metodologia di allenamento nel calcio

Quando si parla di match analisi si fa riferimento ad un’ottimizzazione del processo di allenamento. Attraverso questa metodica è possibile valutare il rendimento fisico e tecnico-tattico dell’atleta.

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Match analisi: cambiamento della metodologia di allenamento nel calcio

Possiamo definire la match analisi come la metodica di rilevamento dati che, attraverso l’indagine scientifica e statistica, consente di valutare in modo oggettivo, il rendimento fisico e tecnico-tattico del singolo atleta e dell’intera squadra1; anche secondo Sacripanti la match analisi può rappresentare la chiave di volta che, sulla base di nuove tecnologie, può fornire la carta vincente nelle mani dell’allenatore e della sua equipe2.

Serve quindi a stabilire in maniera oggettiva cosa avviene durante la gara, consentendoci di ottimizzare il processo d’ allenamento3, soprattutto considerando che i migliori allenatori internazionali hanno un acapacità di richiamare al massimo il 30% dei fattori chiave che determinano il successo durante una singola partita.

In particolare il match Analyst, detto anche analista tattico, è un professionista con competenze tattiche ed informatiche che gli consentono di lavorare con software informatici specifici per lo studio di una partita; può far parte dello staff tecnico di una società calcistica ed avere rapporti diretti con la squadra o può essere un collaboratore esterno, a supporto dello staff tecnico.

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La match analisi risulta quindi fondamentale soprattutto nelle discipline open skill, come calcio e basket, in cui l’esecuzione della performance sportiva non si svolge in una maniera semplificata e ciclica, ma viene influenzata da più variabili a causa della presenza degli avversari; il susseguirsi di eventi porta quindi a situazionis empre diverse e difficilmente valutabili ad occhio nudo.

Vengono utilizzate le statistiche del rilevamento dati (SCOUTING) al fine di scomporre la gara nelle sue componenti più frequenti; questo aiuta l’allenatore a rilevare gli eventi particolari e migliora quindi la comunicazione tra campo di gara e staff tecnico.

Il processo di analisi non è esente da problematiche pratiche e tecniche, le principali riguardano:

  • Impiego di una strumentazione complessa che comporta difficoltà nel trasporto
  • L’impiego di questi sistemi fornisce un’analisi esclusivamente atletica, quindi l’interpretazione tattica dei vari movimenti è molto soggettiva
  • Non viene valutata la componente psicologica del giocatore
  • Costo elevato della strumentazione, quindi disponibilità limitata ai club della massima serie

La match analisi ci consente comunque di scomporre analiticamente gli obiettivi degli allenamenti in diversi livelli:

  • ALLENAMENTO DI PRIMO LIVELLO
    • È l’organizzazione dell’esercizio fisico ripetuto per produrre sforzi progressivamente crescenti che stimolino i processi fisiologici d’adattamento, migliorando le capacità tecnico-fisiche dell’atleta ed esaltandone il rendimento di gara (Super compensazione).
  • ALLENAMENTO DI SECONDO LIVELLO
    • In questa fase vengono individuate le “invarianti di competizione” che caratterizzano la positività delle prestazioni, studiando la tecnica grazie a dei software ed alle immagini rallentate; mira perciò all’acquisizione e al miglioramento degli elementi tecnico-tattici che si riportano durante la gara. ).
  • ALLENAMENTO DI TERZO LIVELLO ul class=”simboli
  • Mira all’insegnamento di strategie locali (che cioè accadono in determinate zone di campo) e globali (moduli di gioco a tutto campo
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Tutto ciò ha permesso un miglioramento nella programmazione degli allenamenti, che sono diventati più azionali grazie ad una migliore conoscenza fisiologica degli sforzi che avvengono durante una gara.

I carichi di lavoro sono personalizzati in base a ruolo, caratteristiche e necessità. Anche la preparazione atletica ne ha beneficiato, l’impostazione programmata ora prevede un’accurata periodizzazione che consente il raggiungimento di determinati obiettivi nei diversi periodi dell’anno: ora si programmano soprattutto dei microcicli specifici con lavori settimanali precisi, mentre in passato si tendeva ad organizzare solo dei megacicli o macrocicli con scarsa considerazione delle effettive condizioni atletiche dei giocatori.

Descrizione hardware GPS

Il GPS è un sistema che elabora segnali di posizione, inviati da satelliti in orbita, fornendo posizione ed orario ad un ricevitore GPS.

Calcola la posizione nelle 3 coordinate x, y e z grazie al processo di trilaterazione; è composto da:

  • Segmento spaziale: costituito da 31 satelliti
  • Segmento di controllo: composto da più stazioni di controllo e dalle antenne
  • Segmento utente: è il ricevitore GPS, si basa sul metodo di posizionamento sferico che consiste nel misurare il tempo impiegato da un segnale radio nel percorrere la distanza satellite-ricevitore (il segnale deve essere ricevuto da almeno 4 satelliti)
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    Il GPS può essere usato in modo statico (più preciso, con 2 ricevitori fissi) o cinematico (meno preciso, 1 ricevitore fisso ed 1 in movimento) per misurare il movimento dei giocatori e quindi quantificare il livello di sforzo fisico.

    La precisione del rilevamento dipende da: condizioni climatiche, posizione dei satelliti, tipologia dei ricevitori ed effetti di radiopropagazione del segnale radio.

    Negli ultimi anni il mondo dello sport si è interessato ai GPS per valutare i parametri fisici degli atleti; col GPS si possono analizzare azioni e movimenti dell’atleta grazie alla triangolazione satellitare, ci consente quindi di misurare diversi parametri.4

    I GPS possono avere diverse frequenze: 5, 10, 25 e 50 Hz (una frequenza di campionamento maggiore consente una maggiore validità di misurazione).

    La loro precisione è influenzata da diverse variabili, ma è stato dimostrato che gli ultimi GPS a 10 Hz sono abbastanza affidabili nel calcolare accelerazioni, decelerazioni e distanza coperta durante le varie fasi di gioco negli sport di squadra, mentre quelli a 5 Hz risultano meno affidabili.5

    In generale i GPS sono affidabili nel valutare il carico esterno dell’allenamento6, anche se tendono a sovrastimare le distanze durante i cambi di direzione curvilinei e sottostimarle durante le prove navetta7, quindi la loro precisione diminuisce in azioni che prevedono alta intensità e cambi di direzione8.

    Il GPS a 10 Hz risulta essere più affidabile di quello a 15 Hz, anche se quest’ultimo è più preciso nel valutare i picchi di velocità massima, mentre quello a 10 Hz rileva con maggiore precisione la distanza totale (errore: <1%), le velocità medie ed i tempi di durata di uno sforzo. Entrambi i dispositivi sono però limitati nel valutare velocità superiori a 20 Km/h (errore: da 0,8 al 19,9 %); risultano meno affidabili i GPS a 1 e 5 Hz nel misurare distanza totale (errore: <7,2%), picchi di velocità massima (errore: 10%), e velocità superiori a 20 Km/h (errore dal 17 al 30 %).

    Rampini ha confrontato un dispositivo a 10 Hz ed uno a 5 Hz notando che quest’ultimo ha un errore basso (2,8 %) nel calcolare la distanza totale e le soglie medio-basse di potenza metabolica (4,5 %) mentre l’errore aumenta con l’aumentare della potenza metabolica (dal 7 al 23 %); il GPS a 10 Hz ha un errore trascurabile sulla distanza totale (1,9 %), potenza metabolica medio-basse (2,4 %) mentre aumenta con le alte potenze metaboliche (4-10%). Egli conclude che entrambi valutano bene la distanza totale, ma non i parametri riguardanti le alte intensità, inoltre la differenza di errore tra i 2 dispositivi varia tra il 30 ed il 50 %.

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    Descrizione video analisi

    L’analisi video si attua con l’installazione di dispositivi video che consentono le riprese delle gare, dopodiché i dati vengono analizzati grazie a determinati software. Rappresenta uno studio approfondito dei movimenti del corpo dell’atleta e delle evoluzioni tattiche della squadra, permettendo di rilevare feedback affidabili grazie al fatto che l’atleta viene analizzato in un momento di vera espressione del gesto, senza che egli avverta la tensione di un test. Questi sistemi di tracciamento video sono un importante strumento che consente di identificare gli sforzi fisici dei calciatori durante le varie competizioni, con una percentuale d’errore bassa, che si attesta sul 1,8%.

    Questa tecnologia è caratterizzata da una rete di telecamere poste intorno al campo, che permettono una ripresa ampia e precisa su tutto lo spazio di gioco; i filmati sono caricati in un computer che è in grado di individuare e tracciare i giocatori per tutta la durata dell’incontro. Solo le società sportive d’élite possono usufruire di questa tecnologia a causa dei costi decisamente elevati.

    Inizialmente l’analisi video riguardava un singolo atleta, nonostante avvenisse con alti standard di efficienza, poteva essere influenzata da eventuali errori umani nella codifica e interpretazione manuale di un determinato gesto atletico.

    Per risolvere questa situazione è entrata in scena la “Time – Motion Analysis” che, affidandosi a modelli matematici per il tracking automatico, permette di descrivere gli eventi salienti di gara nella giusta sequenza temporale (in tempo reale) e calcolando inoltre le funzioni di velocità relative all’angolatura del gesto motorio.

    Dopo il susseguirsi di varie tecniche (funzioni trigonometriche di Ohashi9, Trakerperformance) si è arrivati al monitoraggio simultaneo di più giocatori, grazie al software “Amisco Pro”, che permette una misurazione video di tutti i soggetti in movimento all’interno del campo di gioco.

    Lo svantaggio di questa tecnologia, oltre al costo, è la necessità di un operatore che organizzi le grandi quantità di dati ricavati10-11.

    Oggigiorno, nonostante lo sviluppo di altri software e l’elevato livello di rilevazione automatica, le aziende produttrici non possono dare certificazione di completa affidabilità, a causa di situazioni ambigue in cui si verifica la contemporanea presenza di più giocatori in una ristretta porzione di campo, condizione che causa confusione sia al tracking automatico e sia all’operatore manuale.

    La video analisi avviene in 4 fasi:

    • OSSERVAZIONE: È la fase in cui si rilevano i dati con le telecamere statiche o dinamiche, che permettono l’acquisizione delle sequenze video e forniscono quindi informazioni dettagliate su comportamenti di gara individuali e collettivi.
    • PREPARAZIONE: avviene l’elaborazione delle informazioni raccolte grazie alle registrazioni video (“Scouting”)
    • APPLICAZIONE: utilizzo dei risultati dell’elaborazione dei dati per adeguare le strategie tecnico-tattiche (consegna del “Report”)
    • TRASFORMAZIONE DEI RISULTATI IN PARAMETRI DA ALLENARE: è l’ottimizzazione del lavoro utile ad arrivare maggiormente preparati alla gara.
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    Si può facilmente prevedere come l’analisi video possa raggiungere ottimi livelli di precisione, ma bisogna focalizzare l’attenzione maggiormente sulla qualità dei dati (tramite l’integrazione con altre tecnologie) che sulla quantità.12

    Confronto e valutazione dei due sistemi

    I sistemi di ripresa con più telecamere tendono a sovrastimare la distanza coperta ad alta intensità (>18 Km/h) rispetto ai GPS; l’analisi video inoltre sovrastima leggermente le distanze coperte a varie velocità, sovrastima il picco di velocità massima e la velocità media, ma calcola meglio ingenerale le distanze, anche se bisogna considerare che spesso le telecamere non possono essere installate in postazioni ottimali.

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    I GPS sono più accurati nel misurare le accelerazioni e gli sprint e tendono a diminuire di precisione con l’aumentare della distanza. Alcuni studi affermano che i GPS rappresentano la tecnologia più efficiente riguardo la registrazione e gestione dei dati, ma tendono a sottostimare le distanze coperte (errore: 1-3%) risultano più precisi nel calcolare corse lineari rispetto ai cambi di direzione, sottostimano la velocità media di circa il 6 %. Entrambi i sistemi sono affidabili nel misurare la distanza totale, il picco di velocità massima e le distanze maggiori ai 30 metri, mentre tendono a calare di precisione con le distanze brevi, sprint brevi e cambi di direzione (con quest’ultimo parametro viene penalizzato maggiormente il GPS).

    Oltre alle applicazioni prettamente tecniche bisogna considerare la praticità d’uso dei due sistemi, cioè la loro effettiva applicazione nelle gare ufficiali: il GPS può infatti essere usato solo durante gli allenamenti, condizione molto limitante ai fini di una vera contestualizzazione dei dati rilevati.

    L’analisi video invece viene applicata durante le gare ufficiali e, oltre ad inibire l’aspetto psicologico di una valutazione, ha il vantaggio di fornire una quantità di dati (sia atletici che tecnico-tattici) molto maggiore rispetto al GPS, anche se può esserci l’interpretazione personale dell’operatore che la esegue. Nessuno dei due sistemi può quindi prevalere sull’altro, in quanto entrambi hanno dimostrato maggiore e minore validità nelle diverse situazioni.

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