La bellezza e il fitness
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La bellezza e il fitness

Cos'è la bellezza? Come sono cambiati i canoni nel corso dei secoli? La ricerca della Bellezza tra fitness e malattie psicologiche

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La bellezza e il fitness

I concetti di forza e ipertrofia possono essere considerati i punti principali attorno ai quali ruotano tutte le programmazioni di allenamento che, al giorno d'oggi, vengono elaborate in qualsiasi centro fitness. L'evoluzione della società, l'importanza sempre in aumento dei social network e la necessità di fornire una buona impressione attraverso essi, il cambiamento dei canoni estetici e, in particolare di bellezza, hanno portato un inevitabile cambiamento nelle tendenze e nelle abitudini della società che, ancora oggi, sono in continua evoluzione.

LA BELLEZZA

Fin dalla preistoria l'idea di bellezza ha avuto sempre una rappresentazione simbolica; partendo dalla Venere di Willendorf, raffigurata con le forme della femminilità (seno, fianchi e ventre) particolarmente evidenti, si passa poi al periodo classico con Policleto di Argo, il quale introdusse il primo vero canone di bellezza e fu accompagnato dalla Venere di Milo, la Venere di Botticelli e il David di Michelangelo attraverso i quali furono rappresentati degli ideali che non erano rivolti unicamente al genere femminile ma soprattutto erano considerati dei canoni reali e possibili.

Proseguendo, si nota come il concetto di bellezza assunse un significato di dominio negativo tanto che nel Medioevo la bellezza e la nudità erano concesse solo ed unicamente al Cristo in croce o alla Madonna nelle innumerevoli raffigurazioni; la riscoperta del corpo come oggetto positivo si ebbe poi nel periodo rinascimentale che vede la donna come protagonista la quale appare portatrice di gioia e ispiratrice dell'amor cortese.

Infine,mentre nella prima metà del XIX secolo si riscontra un'affermazione di un modello femminile più atletico con vita stretta e collo esile, nel secondo dopoguerra ci si trova dinanzi ad una figura di donna estremamente femminile con le forme evidenziate da grandi scollature e con una moda di abbigliamento alquanto provocante.

Oggigiorno la bellezza è un concetto ed un ideale ricercato da tutti coloro che, anche in minima parte, curano il proprio corpo con il fine di migliorarlo; proprio sulla base di questa concezione si può affermare che il fitness sia ormai diventato il mezzo attraverso il quale l'utente ricerca un continuo miglioramento lavorando sui dettagli del corpo ed impegnandosi a raggiungere sempre più quegli stereotipi che vengono imposti dai mass media avvalendosi, delle volte, di sostanze vietate o sfruttando un tipo di alimentazione caratterizzata da estremismi che vanno contro la salute e il benessere fisico del cliente.

Sono proprio quegli stereotipi menzionati che potrebbero portare al decadimento del fitness il quale, fin dalla metà degli anni '90, è stato sempre rappresentato come un'attività volta al wellness e non al rimodellamento del corpo (al contrario del Body Building che ha proprio come fine ultimo il plasmare e forgiare un fisico basato essenzialmente su un'elevata quantità di massa muscolare).

Il danno che questi ideali di bellezza, soprattutto femminile, possono provocare è alquanto notevole. Basti pensare che attualmente anche le adolescenti in età puberale siano propense a seguire questi esempi venendo spinte, nel 90% dei casi, a intraprendere una dieta la quale potrebbe rappresentare il punto di partenza per la nascita di vari disturbi alimentari.

Spesso il Disturbo di Dismorfismo Corporeo (BDD, Body Dysmorphic Disorder) nasce a causa di un'ansia o una preoccupazione basata su un particolare difetto corporeo che può essere reale o, addirittura, immaginario.

La Dismorfofobia (denominazione data dal ricercatore italiano Morselli nel 1886) è caratterizzata da tre criteri principali: la preoccupazione per un difetto fisico; disagio significativo e impedimento nella sfera sociale o lavorativa causati dalla preoccupazione stessa; infine il disagio deve rappresentare l'unica causa della preoccupazione.

Questo genere di disturbo può essere spesso accompagnato da alcuni Disturbi del

Comportamento Alimentare in quanto, chi ne è affetto, cerca di porre rimedio al difetto che crea disagio con tipologie di alimentazione estreme; tra i disturbi più noti si trovano: l'anoressia nervosa (patologia che ha come caratteristica l'estrema paura di aumentare di peso; i soggetti affetti da anoressia cercano di ridurre il più possibile l'assunzione di cibo eliminando tutti gli alimenti che credono siano pericolosi per la linea), la bulimia nervosa (caratterizzata da abbuffate ricorrenti che avvengono in un periodo di tempo definito seguite da condotte compensatorie per prevenire l'aumento di peso, come ad esempio vomito autoindotto, abuso di lassativi, diuretici o altri farmaci). Infine sembra doveroso precisare che i fattori di rischio legati a questi disturbi siano molteplici e che, una dopo l'insorgenza degli stessi rischi, sia difficile tornare indietro senza aver creato dei danni all'organismo.1

Con lo sviluppo di questa idea di bellezza anche i centri fitness sono riusciti a trarne benefici attraverso l'aumento di iscrizioni conseguente all'aumento di praticanti di sport del tempo libero, come fitness o Body Building; secondo i dati Coni/Istat i praticanti sportivi continuativi sono passati dagli 8.250.000 nel 1982 a 14.745.000 nel 1995, con una crescita in 13 anni del 79%. A tutto ciò si somma la nascita di nuovi centri, e l'evoluzione di quelli già esistenti, attraverso introduzione di percorsi di bellezza o trattamenti estetici che potrebbero dare al cliente l'idea di un notevole miglioramento dal punto di vista dell'aspetto fisico.

IL CORPO E LA SUA PERCEZIONE

Il corpo è da sempre stato argomento di molteplici studi filosofici e psicologici riguardanti la sua natura e la sua crescita. Molti studiosi affermano che nei primi tre o quattro anni di vita il bambino reagisce agli stimoli ambientali quasi esclusivamente attraverso sensazioni e risposte corporee.

Nel 1933 Reich, nella sua opera Analisi del Carattere analizzò tutto ciò che si poteva dedurre dallo studio della corporeità dei pazienti; il tono muscolare, i blocchi muscolari, la postura, il modo di comunicare e la gestualità possono rappresentare e celare esperienze che il paziente ha vissuto nell'età dell'infanzia o adolescenziale.

Il corpo può, inoltre, essere depositario di tutte le esperienze tramandate di generazione in generazione, da esso si possono comprendere tutti gli avvenimenti e i segni sia positivi che negativi lasciati dai vissuti razionali precoci. Anche sentimenti e sensazioni represse, come rabbia, vergogna, frustrazioni, rassegnazioni o ansie possono influenzare il modo in cui il corpo si presenterà attraverso la postura o la comunicazione non verbale.

Il corpo è inoltre il risultato del rapporto che vi è, fin dalla nascita, tra madre e figlio; proprio sulla base di questi affetti, del calore e dell'amore ricevuto dalla madre, il bambino formerà il proprio corpo sia dal punto di vista estetico che dal punto di vista di una costruzione mentale.

L'allontanamento che vi è, tra madre e figlio, nell'età dell'adolescenza è uno dei momenti chiave della vita del bambino: egli capisce ed inizia a prendere coscienza del fatto che il suo corpo non è più oggetto della madre ma è completamente sotto il suo controllo, potrà cambiarlo, curarlo ed esibirlo come meglio crede.

Il corpo, inteso come parte visibile ed esteriore dell'uomo, può essere considerato come il biglietto da visita di ognuno di noi; come già detto, attraverso l'aspetto fisico e gli atteggiamenti, si può già avere un'idea della persona che ci ritroviamo davanti.

Questo è uno dei motivi per il quale sempre più utenti tendono a svolgere attività di fitness per migliorare la propria figura; infatti il corpo non è solo un bene che ha bisogno di essere curato ed accudito, ma viene considerato anche come un qualcosa di modellabile, idea questa che appaga il bisogno dell'uomo di migliorare la propria immagine fisica.

Questa concezione di plasmabilità del proprio corpo è legata molto al concetto di fitness/wellness il quale è, come conferma Bauman, “concezione del corpo come recettore di sensazioni che assorbe e assimila esperienze, e la sua attitudine ad essere stimolato lo trasforma in strumento di piacere”.2

Al giorno d'oggi si parla di una Malattia moderna, vissuta dal 70% degli adolescenti circa, e che incarna la crisi della soggettività degli stessi; il ragazzo “subisce” il proprio corpo assistendo alla sua trasformazione e maturazione senza poter porre rimedio. La mente dei ragazzi è sempre più influenzata, attraverso i mass media e gli spot, dagli stereotipi di bellezza di cui si è già parlato i quali tendono a mostrare corpi perfetti, sportivi e scolpiti.

La società in cui viviamo vede il giovane aspirante considerare il proprio corpo come un mero oggetto da esibire, tramutare, ottimizzare e curare nei minimi dettagli al fine di raggiungere una perfezione che, chiaramente, sarà sempre irraggiungibile.

Oramai, nell'attuale istituzione, piacere agli altri per poter piacere a se stessi è diventato un bisogno universale per il raggiungimento della propria felicità; ci si confronta sempre più con la moda, il corpo e la fisicità altrui per sentirsi parte integrante di un gruppo che, in realtà, è solo puramente immaginario.

La cura del proprio corpo diviene quindi una forma di piacere che, come fecero egizi greci e romani, la nostra società coltiva.

Il corpo è anche, però, una costruzione mentale; la scarsa autostima e il bisogno compulsivo di essere perfetti ed assomigliare ai prototipi che si seguono, hanno portato all'introduzione dell'utilizzo, all'interno dello sport e del fitness, di integratori e sostanze esogene per produrre un'alterazione della prestazione sportiva oltre alla modificazione dell'aspetto fisico. Il ragazzo non accetta più, quindi, questo corpo che ha ricevuto in dono, lo deve trasformare e plagiare attraverso diete estreme, allenamenti improponibili e sostanze illegali. Proprio sulla base di questo pensiero, può essere introdotto il concetto di dismorfofobia muscolare: si tratta di un particolare tipo di dismorfofobia caratterizzato dalla ricerca ossessiva dell'ipertrofia con l'obiettivo di raggiungere un volume muscolare smisurato attraverso allenamenti intensi con sovraccarichi e l'utilizzo di sostanze come steroidi o anabolizzanti.

Questo tentativo, da parte del giovane, di aumento spropositato delle masse muscolari rappresenta la sua volontà di imporre la propria forza, virilità, salute e dominanza; oramai all'interno del Body Building sono sempre di più i ragazzi che fanno uso di anabolizzanti nonostante questo non sia uno sport “patologico”, come invece risulta essere patologico l'approccio che l'utente ha nei confronti di questo sport e il valore che viene dato alla crescita muscolare.

Quando l'ipertrofia diventa il fine e non più il mezzo per la creazione di un corpo sano, forte e in salute, il soggetto ricade nell'ambito patologico del Body Building. Alla base di questo problema vi è il narcisismo; come si può ricordare, il mito di Narciso narra di questo ragazzo innamorato della propria immagine e della propria bellezza a tal punto da morire all'interno del lago attraverso il quale si specchiava ogni giorno per ore e ore.

Similmente a quanto accade nel mito, livelli troppo elevati di un insano narcisismo possono spingere a gesti estremi (doping) pur di riuscire a raggiungere la perfezione alla quale si aspira.

I narcisisti spesso dimostrano mancanza di interesse verso gli altri oltre che, inconsciamente, anche verso se stessi attraverso il loro comportamento altamente autodistruttivo; il Body Building e il fitness sono attività narcisistiche che alimentano quel narcisismo sano il quale, a differenza del patologico, non sfocia in gesti pericolosi e immorali.

Chi non si sente bene nel proprio corpo può solo proiettare l'immagine di quello che ritiene essere un bell'aspetto fisico e, più si concentra su queste immagini, più gli vengono a mancare le sensazioni e i sentimenti piacevoli.

FITNESS E BENESSERE

Già Ippocrate, conosciuto come il padre della medicina, nel 460 a.C. sosteneva che “se all'individuo si potesse somministrare la giusta quantità di nutrimento e di esercizio fisico, si sarebbe trovata la giusta strada per la salute”.

Nessuno avrebbe mai immaginato che ciò che egli disse sarebbe diventato oggi quello che comunemente viene denominato con il termine fitness.

Il termine deriva dall'inglese e, letteralmente, è sinonimo di “buona salute” o “essere idoneo”; mettendo insieme le innumerevoli definizioni date in letteratura si può indicare come un fenomeno che sottende: benessere fisico e mentale, ricerca di equilibrio tra corpo e mente, stato di forma fisica.

Il fitness, secondo la definizione dell'EHFA (EuropeanHealth& Fitness Association), è “Uno stato dinamico di benessere fisico, psicologico e sociale, risultante dalla pratica di un'attività motoria adeguata alle capacità, possibilità ed esigenze-preferenze di ciascun individuo che assume la responsabilità della propria salute”.

A livello normativo è, invece, definito come “uno stile di vita orientato al benessere che promuove un'attività motoria a bassa intensità”; negli anni il fitness è ormai diventato protagonista della vita della metà della popolazione italiana.

La vera comparsa del fitness all'interno della “quotidianità” si ebbe nel XX secolo; negli Stati Uniti, grazie al presidente Roosevelt, si ebbe una grande influenza verso i cittadini ad essere fisicamente attivi: egli fu infatti un grande sostenitore dell'attività fisica e del benessere e, in quanto presidente, promosse una moltitudine di attività sportive.

Per assistere però alla comparsa di una delle prime grandi icone del fitness bisogna aspettare gli anni '30 nei quali si vede emergere Jack LaLanne.

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LaLanne fu una delle icone più influenzanti il quale riuscì ad imporre all'America il suo ideale di virilità attraverso bicipiti e pettorali muscolosi e scolpiti.

Egli si dimostrò acerrimo nemico dell'obesità ed introdusse, per primo, le abitudini di consumare pesce, carne, uova, frutta e verdura anziché i soliti ricchi hamburger dei fast food; fu uno dei primi ad insegnare il poco utilizzato salto della corda e ad importare l'allenamento con i pesi.

Negli anni '70 la moda del fitness ebbe la sua prima vera esplosione, da qui a poco vi fu l'abbinamento dell'aerobica alla musica la quale, infatti, è capace di dare la giusta energia per effettuare tutti i movimenti previsti riducendo il senso di stanchezza.

Grazie a icone come Arnold schwarzenegger, Jane Fonda o Mark Spitz la popolazione iniziò un nuovo stile di vita, caratterizzato da una vera “mania” del fitness.

Nel nostro decennio, molti degli sport che venivano praticati a livello amatoriale vengono sempre più sostituiti da attività di fitness incentrate soprattutto sull'utilizzo dei sovraccarichi in una sala pesi o sulla partecipazione ad alcune discipline organizzate in corsi negli stessi centri fitness (Zumba, Pilates, Trx ecc.). Di anno in anno il fitness ha assunto anche un grande significato sociale in quanto è stato dimostrato che aiuti ad aumentare la socializzazione tra i clienti dei centri sportivi oltre a rimuovere un blocco del comportamento che impedisce, il più delle volte, la nascita di nuovi rapporti sociali.

L' avere un “qualcosa” in comune (in questo caso l'interesse per il benessere e il fitness), spinge le persone a creare nuove amicizie; spesso il momento della giornata che viene dedicato all'allenamento riesce, così, a diventare meno pesante e più piacevole.

Secondo altri studi è stato riscontrato, invece, che molti decidono di iscriversi ad un centro fitness prefissandosi come obiettivo primario quello di creare nuove amicizie.

È importante precisare, però, che questo termine non è da confondere con gli sport praticati a livello agonistico; quest'ultimi tendono, con il passare del tempo, a provocare usura di tessuti, articolazioni e tendini che sarà poi il presupposto della nascita di patologie che affliggono tutti coloro che praticano sport.

Il fitness, al contrario, è nato con una nuova visione dell'attività motoria, ossia quella basata sul benessere e sulla prevenzione; tende a presentare dei movimenti che saranno poi funzionali a tutte le attività svolte nella quotidianità da ognuno di noi, mira a rendere l'utente più agile, abile e forte.

Con l'evolversi del pensiero e della società la palestra, che fino a pochi anni fa era vista solo come luogo per la formazione e lo sviluppo di grosse masse muscolari, diviene ora luogo di piacere, socializzazione e benessere sia fisico che mentale. Pian piano si può notare come tutti i centri fitness tendono ad aggiornarsi e a stare al passo con le varie richieste del cliente: il cliente del XXI secolo dà più importanza alla qualità, alla preparazione degli istruttori e al loro comportamento nei confronti del cliente stesso. A poco a poco le piccole palestre scompariranno per fare spazio alle nuove grandi aziende multinazionali che basano il loro guadagno sul fitness, che conquistano il cliente stando sempre al passo con i tempi, coccolandolo e soprattutto rendendo la pratica dell'attività fisica sempre più accessibile a tutti dal punto di vista economico.

Questo nuovo modo di vivere il fitness porterà sempre più gente alla pratica dell'attività fisica, non vi saranno più orari fissi per lo svolgimento di attività né luoghi limitati o prefissati (basti notare come è in via di diffusione la nascita degli innumerevoli percorsi fitness pubblici all'interno di tutti i principali parchi delle città d'Italia).

Molta importanza, negli ultimi tempi, sta assumendo il concetto di wellness (=benessere) il quale, trovandolo sempre seguito dal termine fitness, tende a trasmettere l'immagine dello svolgimento di attività motoria che avrà come obiettivo primario quello di portare ad un benessere sia fisico che psichico. È essenziale sottolineare come, un allenamento volto all'aumento dei livelli di forza o di ipertrofia possa apportare numerosi benefici all'organismo; l'attività fisica, in genere, è il miglior modo per favorire la lotta contro la sedentarietà e l'obesità, condizioni che possono rapidamente portare a situazioni drastiche dal punto di vista salutistico esponendo il soggetto a malattie cardiovascolari e insulino resistenzaoltre che determinare ipertensione, tendenza alla ritenzione di sodio e ipercolesterolemia.

L'attività fisica è anche un forte strumento per il controllo di diverse abitudini quotidiane: spesso si nota che ad una costante pratica di attività è sempre legato uno stile di vita che tenderà a presentare una disposizione al benessere negli altri gesti della quotidianità. Ci si accorge, infatti, che il più delle volte in chi pratica sport o altre attività volte al benessere si avrà un effetto a cascata anche sull'alimentazione (che sarà solitamente sana) e sul miglioramento delle cattive abitudini. I migliori benefici si hanno a carico del sistema cardiocircolatorio, respiratorio ed in relazione alla composizione corporea.

Un training orientato verso l'aumento della massa muscolare (nei limiti della naturale crescita) può apportare dei benefici per quanto riguarda l'aspetto fisico: ad una situazione di ipertrofia si avrà una risposta in termini di aumento del metabolismo stesso, questa situazione porterà poi ad un ulteriore consumo di grassi a riposo e, quindi, ad una notevole ricomposizione corporea e dimagrimento; in termini salutistici, l'aumento delle masse muscolari aiuterà a proteggere le varie articolazioni del corpo limitando il rischio di infortuni.

Con un buon sostegno della muscolatura, capsule e legamenti riusciranno ad ammortizzare meglio le enormi forze che agiscono sull'apparato locomotorio.

Un allenamento indirizzato verso un aumento della forza muscolare può, invece, apportare dei benefici riguardo la prevenzione dei traumi: spesso, in alcuni sport, si va incontro ad infortuni a causa dello squilibrio tra massa e forza muscolare tra muscoli agonisti ed antagonisti, ciò può portare non solo a patologie articolari ma anche alla nascita di squilibri posturali.

Quest'ultimi possono sia essere prevenuti che essere migliorati attraverso adeguati allenamenti: è noto, infatti, che nel XXI secolo sempre più sistemazioni lavorative prevedono una lunga permanenza in posizione seduta davanti ad un computer, questo il più delle volte porta a degli scompensi muscolari con conseguenti patologie posturali che intaccano la colonna vertebrale.

Infine è rilevante ricordare che l'attività fisica è consigliata soprattutto a soggetti anziani, al fine di prevenire aterosclerosi e arteriosclerosi, malattie polmonari, coronopatie, obesità, osteoporosi, diabete, osteopenia e sarcopenia.

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